Progetti
Finanziato da: Fondazione Eni Enrico Mattei
ottobre 2013 / agosto 2017

Approccio multidisciplinare per lo studio dei sedimenti di un bacino artificiale, il caso dell’invaso di Pietra del Pertusillo (Val d’Agri)


Lo studio - tesi di dottorato di Elisabetta Fortunato, ricercatrice FEEM - ha l’obiettivo di comprendere i processi sedimentologici e minero-chimici che si verificano all’interno del Lago Pertusillo e - attraverso l’analisi chimica di metalli pesanti - la valutazione della qualità ambientale dei suoi sedimenti.

Team del progetto di ricerca
PhD
Elisabetta Fortunato, Fondazione Eni Enrico Mattei
Tutor
Dott. Michele Paternoster, ricercatore in geochimica e vulcanologia presso Università degli Studi della Basilicata
Co-tutors

  • Prof.ssa Albina Colella, docente ordinario di Sedimentologia presso Università degli Studi della Basilicata
  • Prof. Giacomo Prosser, docente ordinario di Geologia Strutturale presso Università degli Studi della Basilicata
  • Dott.ssa Rosa Sinisi, ricercatrice in Geochimica e Vulcanologia presso Università degli Studi della Basilicata
Risultati Principali

La composizione mineralogica dei sedimenti lacustri riflette la composizione mineralogica delle rocce di origine. Gli elementi in tracce di interesse ambientale (As, Ba, Co, Cr, Cu, Ni, Pb, V, Zn) derivano principalmente dai processi erosivi e di degradazione atmosferica delle rocce circostanti. I valori degli Enrichment Factor frequentemente minori al valore soglia pari a 2, attestano l’origine geogenica dei metalli. Il contributo antropogenico è stato rilevato solo in due punti di campionamento. Nel primo caso, limitatamente ai metalli Cu, Cr, Zn e Pb, il punto di campionamento è in prossimità della Strada Provinciale 598 e del bacino di drenaggio dei monti Scazzero-Petrizzone, in cui sono localizzati diversi scarichi e un impianto di depurazione delle acque. Nel secondo caso, limitatamente al Pb, il punto di campionamento è prossimo alla confluenza del torrente Maglia e risente degli effetti delle attività antropiche presenti nel suo bacino di drenaggio (attività agricole intensive, una discarica, un impianto di depurazione ed una aviosuperficie). In tutti gli altri casi, le concentrazioni sono al di sotto dei valori soglia stabiliti dalle linee guida canadesi, tranne per il V, la cui origine geogenica è stata dimostrata.

Scarica qui il pdf della tesi di dottorato di Elisabetta Fortunato, ricercatrice FEEM!

Team di progetto
Responsabile del progetto
Cristiano Re
Responsabile Progetti Territorio
cristiano.re@feem.it Leggi

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