PRESSRELEASE
5 luglio 2016

Al via il progetto “Sorprendente Basilicata” di Fondazione Eni Enrico Mattei in collaborazione con Eataly


Fonte: Fondazione Eni Enrico Mattei

Autori: Fondazione Eni Enrico Mattei

Abstract

Al via il progetto “Sorprendente Basilicata”
di Fondazione Eni Enrico Mattei in collaborazione con Eataly

Bari, 5 luglio 2016 – “Sorprendente Basilicata”, il progetto promosso dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) in collaborazione con Eataly, è stato presentato nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Centro Congressi di Eataly Bari. La FEEM ha svolto uno studio sul turismo enogastronomico in Basilicata, in particolare nell’area della Val d’Agri, che ha portato alla mappatura dei produttori dell’agroalimentare locale. Partendo dai risultati emersi dallo studio, FEEM ha facilitato l’incontro tra i produttori e le istituzioni pubbliche e private per dar vita a una iniziativa per la crescita economica locale: promuovere le  eccellenze enogastronomiche lucane in Italia e nel mondo attraverso la partnership con Eataly. “Il progetto, che si sviluppa contestualmente a Eataly Bari: Porta del Sud, vuole rappresentare – ha spiegato Cristiano Re, Responsabile dei Progetti Territorio di FEEM - un'occasione per rafforzare la strategia di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche insieme alla promozione turistica della Basilicata”. Secondo Cristiano Re “turismo e agricoltura sono due asset, tradizionali sì, ma che necessitano, nell'attuale arena competitiva, di innovarsi perché possano diventare settori trainanti dell'economia regionale”. Ricerca, innovazione e trasferimento del know how sono stati i temi chiave emersi dall'intervento del professore Michele Perniola, Prorettore Vicario dell'Università degli Studi della Basilicata. Perniola ha dichiarato: “L'Ateneo lucano può svolgere un ruolo strategico nell'aumentare la competitività delle imprese attraverso il trasferimento di innovazione per migliorare la qualità delle produzioni in un settore tradizionale”.
Per il Presidente di Federparchi Basilicata, Domenico Totaro, “il binomio enogastronomia e aree protette ha enormi potenzialità in termini di tutela del territorio, coesione sociale e sostenibilità economica”. Potenzialità che troveranno risorse nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale Basilicata 2014-2020, che punta a stimolare, come ha precisato il Direttore Generale Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, Giovanni Oliva, “la cooperazione, le filiere, le attività di trasformazione e commercializzazione del comparto agricolo. Obiettivo finale dei futuri investimenti è quello di creare uno sviluppo che fa della ruralità il principale fattore su cui costruire la sfida di domani. Agroalimentare, ambiente e turismo, inoltre, sono le priorità strategiche - ha concluso Oliva - di quella Basilicata rurale e sostenibile che puntiamo a realizzare”. “Non si tratta soltanto di vendere e far conoscere i prodotti – ha dichiarato con un video messaggio, il direttore della “Fondazione Matera 2019”, Paolo Verri – ma di far capire qual è il lavoro che sta dietro a questi prodotti. La Basilicata è un grande giardino segreto dell’Europa dove si continuano a coltivare beni unici e, soprattutto, a metterli in relazione con altre produzione di livello macro regionale ed europeo”.
La conferenza stampa si è conclusa con una live performance di Antonella Pecoraro, allieva della Scuola dell'Arpa Viggianese, e con lo chef Rocco Giubileo, Presidente dell'Unione Regionale Cuochi lucani, che ha interpretato i piatti della tradizione culinaria lucana in uno showcooking alla presenza dei quindici produttori coinvolti nel progetto: Azienda agricola Fagiolo d’Oro, Cantine Pisani, Cantine L’arcera, Panificio Villone, Salumi di Boccetta, Sapori Gallicchiesi, Italmiko, Azienda agricola Castelluccio, Caseificio Pace, La Calvellese Pasta, Cantine Al Giardino del Principe, Cantine De Blasiis, Cantine Di Fuccio, Pistacchio di Stigliano, Azienda agricola Maro.

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La Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) è un centro di ricerca e un think tank, la cui missione è di contribuire, attraverso studi, ricerche e iniziative di disseminazione e formazione, all’arricchimento delle conoscenze sullo sviluppo sostenibile e al miglioramento della qualità del processo decisionale pubblico e privato. FEEM persegue la sua missione promuovendo in tutte le attività, l’eccellenza, il rigore scientifico, il valore delle idee e l’innovazione in collaborazione con numerosi partner che formano un network internazionale in costante espansione.

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