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February 2016 / April 2019

"Milano Sei l’Altro": un progetto di welfare comunitario / "Milano Sei L'Altro": a community welfare project

For the English version, read the text below (ENG). 

ITA
Milano Sei l’Altro è un progetto triennale di welfare comunitario finanziato da Fondazione Cariplo, coordinato da Consorzio Sistema Imprese sociali SIS e realizzato da un’ampia ed eterogenea rete di partner: Fondazione Eni Enrico Mattei, Spazio Aperto Servizi, Spazio Aperto, A&I Onlus, Comunità del Giambellino, La Cordata, Welfare Milano – Solari 6 ed il Comune di Milano.

Scopo del progetto è quello di sperimentare metodologie di co-progettazione tra attori profit e non profit in risposta a questioni sociali complesse legate alla difficoltà di trovare un equilibrio tra le energie ed il tempo dedicati al lavoro e quelli dedicati alla propria vita privata e famigliare (work-life balance e gestione dei carichi di cura). Le modalità attraverso le quali il progetto opera sono:

  • processi di co-design tra business e non business che hanno l’obiettivo di: definire priorità e obiettivi comuni; identificare ed aggregare sorse; prototipare nuovi prodotti e servizi;
  • creazione di nuove iniziative e servizi di welfare attraverso la messa in rete dei soggetti del territorio e diretta partecipazione dei cittadini nella loro ideazione e produzione


Il progetto ha come target principale persone lavoratrici con carichi di cura (figli minori e famigliari non autosufficienti) e persone disoccupate a causa di problemi di conciliazione. All’interno del progetto FEEM si occupa di:

  • coinvolgere aziende – piccole, medie e grandi – nei processi di codesign e coproduzione di servizi di welfare per la comunità. I ricercatori fungono da mediatori e facilitatori tra i due diversi mondi del profit e del non profit, identificando i punti comuni tra le esigenze delle imprese e le risorse che queste potrebbero fornire, guidandole ad assumere ruoli specifici in base ad essi;
  • fundraising e peopleraising attraverso lo sviluppo di strategie, piani di azione e attività volti a reperire tutte le risorse, materiali e immateriali, necessarie per dare sostenibilità alle azioni di progetto;
  • monitoraggio, valutazione e disseminazione dei processi e delle attività progettuali con l’obiettivo di sistematizzarle e renderle replicabili e scalabili nel futuro.

Risultati principali
Il percorso svolto finora ha portato alla creazione di una metodologia sperimentale di coproduzione di servizi di welfare che vede le imprese assumere un ruolo da co-protagoniste. Tale metodo, la cui efficacia è soggetta alla capacità del team di agire da mediatore e facilitatore tra soggetti profit e non profit, ha portato a co-progettare nuovi servizi in risposta a bisogni di welfare del territorio. In questo processo le aziende sono coinvolte in maniera strutturale e trasversale, con l’attivazione di differenti unità aziendali, oltre a quelle solitamente deputate ai temi della sostenibilità e della conciliazione.  

I principali esiti dei processi di co-progettazione includono: servizi di intercettazione precoce e accompagnamento di persone vulnerabili a causa di problemi di conciliazione (con Intesa Sanpaolo); iniziative e servizi di sensibilizzazione sulla “progettazione” della terza età per giovani anziani (con Poste Italiane); integrazione di una figura di case management per la terza età nei prodotti assicurativi (con impresa assicuratrice); startup di inclusione sociale per donne straniere disoccupate (con Streeteat); condivisione di servizi di welfare aziendale tra PMI (con Altavia). 


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ENG
Milano Sei l’Altro is a three-year community welfare project funded by Fondazione Cariplo, co-ordinated by Consorzio Sistema Imprese sociali SIS and carried out by a heterogeneous and wide network of partners: Fondazione Eni Enrico Mattei, Spazio Aperto Servizi, Spazio Aperto, A&I Onlus, Comunità del Giambellino, La Cordata, Welfare Milano – Solari 6 ed il Comune di Milano.

The aim of the project is to experiment  codesign methodologies between profit and not-for profit entities to respond to complex social issues linked to a common social vulnerability: the increasing difficulty in finding a balance between the time we devote to work, and that dedicated to private and family life (work-life balance and management of careloads). 

The projects operates through:

  • codesign processes between profit and not-for-profit entities with the purpose of defining common priorities and goals, identifying and aggregating resources and prototyping new products and services;
  • creation of new welfare services and initiatives through the setup of a network of territorial subjects and the direct participation of citizens in their ideation and production. 
  • The main target of the project are working people with careloads (minor children and/or non self-sufficient relatives) and people who lost/cannot find a job due to work-life balance issues.  


Within the project FEEM deals specifically with:

  • the engagement of businesses - large companies and SMEs -  in the codesign and coproduction processes. The researchers act as mediators and facilitators between the two different worlds of profit and not for profit actors, while identifying the common points between firms’ needs and the assets they could provide, consequently guiding them to assume specific roles;
  • fundraising and peopleraising through the development of strategies, plans of action and activities aimed at finding all the material and immaterial resources necessary for the sustainability of the project;
  • monitoring, evaluation and dissemination of the processes and activities of the project, with the aim of systematizing them and making them replicable and scalable in the future.


Main results
The work carried out so far has led to the creation of an experimental method of coproduction of welfare services, which sees companies taking on a role as co-stars. This method, whose effectiveness is linked to the team's ability to act as mediator and facilitator between profit and non-profit entities, has led to the codesign of new services, in response to the welfare needs of the territory. In this process, companies are involved in a structural and transversal way, through the activation of different business units, in addition to those usually addressing themes of sustainability and CSR.

The main outputs of the codesign processes include: services for early interception and support to people made vulnerable by work-life balance issues (with Intesa Sanpaolo); initiatives and services to raise awareness on the “design” of the third age for “young elderly” (with Poste Italiane); integration of a third age case management figure within insurance products (with an insurance firm); startup of a social inclusion initiative for unemployed foreign women (with Streeteat) sharing of welfare services among SMEs (with Altavia).

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