PRESSRELEASE
8 March 2017

L’energia alimenta la riscoperta del passato: i risultati delle indagini archeologiche nell’ambito dei lavori infrastrutturali Eni in Basilicata e Puglia


Source: Fondazione Eni Enrico Mattei

Authors: Fondazione Eni Enrico Mattei

Abstract

Il libro "Energia e Patrimonio culturale in Basilicata e Puglia" descrive, con un linguaggio scientifico ma accessibile, i risultati delle ricerche archeologiche condotte tra il 1999 e il 2010 parallelamente alla costruzione dell’Oleodotto Viggiano-Taranto e delle annesse infrastrutture petrolifere. Scoperte importanti che contribuiscono ad una maggiore conoscenza dei territori di Puglia e Basilicata. Sono stati individuati, infatti, più di 150 siti d’interesse archeologico che hanno permesso di ridefinire il quadro della presenza dell’uomo dalla Preistoria recente al Medioevo. L'adozione di soluzioni tecniche e ingegneristiche ha favorito, inoltre, la tutela di particolari contesti archeologici ed è stata anche l'occasione per la promozione di significativi progetti di valorizzazione. "Le grandi opere possono diventare, se realizzate nel rispetto della normativa vigente e con l’applicazione di metodologie d’indagine adeguate, un valido strumento di conoscenza, indispensabile per un’efficace azione di tutela e di valorizzazione del territorio e del suo patrimonio culturale e generare lavoro anche nel settore dei beni culturali” dice la curatrice del volume, Ada Preite, archeologa. Di questo e altro si parlerà il 15 marzo alle ore 17:00 a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, 63. Interverranno Walter Rizzi, Responsabile coordinamento progetti Val d’Agri di Eni, e Antonio De Siena, ex Soprintendente archeologo della Basilicata. "La sinergia tra l’Eni e le Soprintendenze archeologiche di Basilicata e Puglia” - commenta Salvo Barrano, presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi, che coordinerà la Presentazione del volume - “ha anticipato le norme sull’archeologia preventiva, una materia recepita nel nuovo Codice degli Appalti, che sta per essere ulteriormente regolamentata da appositi decreti del MIBACT e del MIT, come previsto dallo stesso Codice". “Il lavoro svolto dall'Eni” - conclude Barrano - “rappresenta un esempio per l'armonizzazione tra le esigenze di sviluppo e quelle di tutela che deve diventare strutturale e diffuso".

Associazione Nazionale Archeologi
Viale Giulio Cesare 72 00196 Roma tel. 06 92963683
www.archeologi.org

Download file
Download PDF file

FEEM Update

Subscribe to stay connected.

Your personal data will be processed by Fondazione Eni Enrico Mattei. – data Controller – with the aim of emailing the FEEM newsletter. The use of Your email address is necessary for the implementation of the newsletter service. You are invited to read the Privacy Policy in order to obtain additional information about the protection of Your rights.

This Website uses technical cookies and cookie analytics, as well as “third party” profiling cookies.
If you close this banner or you decide to continue navigating on this Website, you express consent to the use of cookies. If you need additional information or you wish to express selective choices on the use of cookies, please refer to the   Cookie PolicyI agree