Pubblicazioni
E. Verdolini presenta il suo FEEM WP sulle tecnologie fossili a risposta veloce come fonte energetica sicura complementare alle rinnovabili
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E. Verdolini presenta il suo FEEM WP sulle prospettive future delle tecnologie energetiche
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V. Bosetti presenta il suo recente FEEM WP su “Do Extreme Weather Events Generate Attention to Climate Change?”
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E. Verdolini presenta il suo FEEM WP sulle politiche di incentivazione alla produzione elettrica da fonti rinnovabili in Italia
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Nuovo Policy Brief FEEM su club, R&D e finanza per il clima come incentivi per ridurre le emissioni di gas serra
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Il futuro dei mercati del gas in Europa tra decarbonizzazione e sicurezza di approvvigionamento
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Nuovo FEEM Press sui Bruegel-FEEM Euro-Mediterranean Energy Talks
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Nuovo FEEM Press sull’evoluzione dello scenario geopolitico nordafricano e il suo impatto sui mercati dell’energia
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L. Aleluia Reis presenta il suo recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Climate Change
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F. Bosello presenta un suo recente WP FEEM sull'incertezza e la stima dei costi di adattamento in caso di danni da cambiamento climatico
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Equilibri compie 20 anni
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S. Santato presenta il suo ultimo FEEM WP sul regime delle concessioni di derivazione dell'acqua
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FEEM Press su “La Turchia come hub nei mercati regionali del gas”
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E. De Cian presenta il suo ultimo FEEM WP sulle istituzioni e l'ambiente
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V. Bosetti presenta il suo ultimo FEEM WP sull'incertezza nel cambiamento climatico
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FEEM pubblica sulla rivista scientifica Environmental Research Letters
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Il modello WITCH 2016
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Rapporto su scenari di decarbonizzazione in Italia
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FEEM pubblica sulla rivista scientifica Nature Energy
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Inforgrafiche dell'impegno di FEEM nella ricerca sul cambiamento climatico
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Feem News
FEEM pubblica un nuovo articolo su Nature Climate Change

I ricercatori FEEM V. Bosetti, G. Marangoni, M. Tavoni, insieme ad altri ricercatori leader internazionali nella ricerca sul tema, hanno pubblicato un nuovo articolo sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Climate Change dal titolo “Sensitivity of projected long term CO2 emissions across the Shared Socioeconomic Pathways”. L’articolo presenta uno studio basato sulle più importanti determinanti per le emissioni future di CO2 attraverso diverse dimensioni socio-economiche. L’articolo illustra anche le proiezioni di lungo periodo delle emissioni di CO2 secondo diversi scenari di investimento e di efficienza energetica.

Scopri di più (approfondimento in lingua inglese)!

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Come calcolare un premio per il rischio in caso di cambiamento climatico?

In questo working paper FEEM, A. Markandya, E. De Cian, L. Drouet, J. M. Polanco-Martìnez e F. Bosello propongono una metodologia per calcolare un premio per il rischio in caso di cambiamento climatico.
"In caso di incertezza rispetto ai costi dei danni causati dal cambiamento climatico, è vero che le persone vogliono proteggersi contro un danno “medio”? Noi dimostriamo che in realtà non lo è, perché le persone sono avverse al rischio e hanno una percezione aumentata del danno. Nel paper quantifichiamo questo “incremento” e ri-analizziamo la decisione di mitigare o di adattare alla luce di questa correzione".

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Il ruolo dei combustibili fossili negli investimenti per le rinnovabili

Washington Post e Houston Chronicle citano il working paper FEEM e NBER “Bridging the Gap: Do Fast Reacting Fossil Technologies Facilitate Renewable Energy Diffusion?”.  Lo studio della ricercatrice FEEM Elena Verdolini, in collaborazione con Francesco Vona (OFCE Sciences-Po e SKEMA Business School) e David Popp (Syracuse University e NBER),  analizza il ruolo svolto dalle tecnologie per la generazione di energia dai combustibili fossili nel sostenere gli investimenti per le energie rinnovabili.

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Il rapporto sulla verità del cambiamento climatico diventa gold standard

Il rapporto “The Truth about Climate Change” sul cambiamento climatico e l’Accordo di Parigi raggiunge una popolazione di 600 milioni via radio, TV, stampa, internet e social e diventa  modello di riferimento. Tra gli autori del rapporto il Prof. Carlo Carraro, Direttore Scientifico di FEEM.
Leggi il rapporto qui! (in lingua inglese)
Leggi il comunicato Ansa qui!
Leggi l'articolo di Le Figaro qui!
Approfondisci il tema qui!

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Progressi e ostacoli nello sviluppo della tecnologia per la cattura e lo stoccaggio del carbonio

Questo working paper FEEM di A. D'Aprile esplora i progressi e gli ostacoli allo sviluppo della tecnologia di Cattura e di Stoccaggo del Carbonio (CCS) in anni recenti, quali vincoli economici, complessità della regolamentazione e fattori politici e ambientali.
La tecnologia CCS fatica a emergere come scelta low carbon per i governi e gli investitori. Gli sforzi nazionali e internazionali post-COP21, così come le politiche e il contesto locali, giocheranno un ruolo sempre più critico nella fase successiva di sviluppo su larga scala.”

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FEEM pubblica su Nature Climate Change

L’accordo di Parigi conclude un percorso di sei anni verso una politica climatica basata sulla presentazione di piani nazionali di azione per contrastare il cambiamento climatico. Ma come dovranno essere valutati e confrontati i diversi contributi? Questo è il focus dell’articolo “Economic tools to promote transparency and comparability in the Paris Agreement” pubblicato online dalla rivista Nature Climate Change. L’articolo è co-autorato dai ricercatori FEEM Lara Aleluia Reis, Carlo Carraro e Massimo Tavoni, in collaborazione con importanti ricercatori internazionali.

Guarda la video presentazione dell'articolo da parte di L. Aleluia Reis (in inglese)

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Il futuro dei mercati del gas in Europa

Il gas è un elemento cruciale del contesto energetico europeo. In questo nuovo volume, i ricercatori FEEM, Manfred Hafner e Simone Tagliapietra, contribuiscono al dibattito europeo sul gas, introducendo due temi importanti come la decarbonizzazione del sistema energetico europeo e la sicurezza della fornitura di gas.

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Nuovo FEEM Press sui Bruegel-FEEM Euro-Mediterranean Energy Talks

Lo scenario energetico nei paesi del sud-est del Mediterraneo è caratterizzato da un rapido incremento della domanda di energia, da una bassa efficienza energetica e da bassi prezzi dell’energia domestica. In questo volume D. Favoino (Bruegel) e S. Tagliapietra (FEEM) fanno una sintesi dei principali risultati di un brainstorming workshop organizzato recentemente da FEEM e Bruegel per esaminare la situazione attuale e comprendere come formulare una nuova collaborazione energetica Euro-mediterranea.

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FEEM pubblica sulla rivista scientifica Risk Analysis

Si interrogano spesso gli esperti per conoscere il futuro delle tecnologie. E' opinione di molti, tuttavia, che l'utilità di queste indagini sia limitata, perché le stime di studi diversi non sono facilmente confrontabili; il tipo di indagine e la scelta degli esperti possono influire sui risultati; e l'eccessiva sicurezza degli esperti resta un problema. L’articolo di G.F. Nemet, L. Diaz Anadon e E. Verdolini confronta i dati tratti da 16 indagini con 169 esperti sui costi previsti di 5 tecnologie energetiche nel 2030 per dimostrare come le caratteristiche dell'indagine e degli esperti influiscono sulle stime di questi ultimi.
Leggi l’articolo qui! (in lingua inglese)

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Nuovo FEEM Press sull’evoluzione dello scenario geopolitico nordafricano e il suo impatto sui mercati dell’energia

Com’è cambiato il Nord Africa negli ultimi cinque anni, e quali effetti produrranno questi cambiamenti sul rapporto tra geopolitica ed energia? Sara Brzuszkiewicz, ricercatrice FEEM, analizza lo scenario geopolitico attuale e le possibili conseguenze delle primavere arabe e dello jihadismo sul settore energetico.

Leggi l'ebook qui!

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Premio Nobel dell’economia al Prof. Oliver Hart

Il 10 ottobre il Premio Nobel dell’economia è stato assegnato a Oliver Hart della Harvard University e a Bengt Holstrom del MIT. Nel 2009 Il Prof. Hart, in collaborazione con Luigi Zingales, aveva pubblicato una Nota di Lavoro FEEM intitolata “A New Capital Regulation For Large Financial Institutions”, successivamente pubblicata da Oxford University Press in American Law and Economics Review. Ci congratuliamo con il Prof. Hart per il prestigioso riconoscimento.

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FEEM alla COP22: il Green Climate Fund approva i primi grant per i Piani Nazionali di Adattamento fast-track per Liberia e Nepal

In occasione dell’evento organizzato dal Green Climate Fund (GCF) nell’ambito della Conferenza COP22, Mr. Ewen Mc Donald (co-chair GCF) ha annunciato l’approvazione dei grant per i Piani Nazionali di Adattamento fast-track per Liberia e Nepal e la proposta di contribuire all’Obiettivo di Sviluppo n.7 - Sustainable Energy for All - da parte di Deutsche Bank, la prima banca commerciale accreditata dal GCF. Isabella Alloisio, ricercatrice FEEM, racconta gli ultimi sviluppi.

Guarda il video sulle ultime notizie da Marrakech della ricercatrice FEEM Isabella Alloisio!

Non perdere il FEEM Policy Seminar su "Was COP22 a real "COP of action"?" il 29 novembre 2016!

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FEEM alla COP22: raggiunta finalmente una decisione sull’accordo per il loss&damage review

La ricercatrice FEEM Elisa Calliari ci aggiorna sul dibattito in merito al loss & damage review in corso alla COP22 di Marrakech, una delle questioni più spinose dei negoziati sul clima. Poco dopo il lancio del video è stata finalmente raggiunta una decisione sul review, resa pubblica il 15 novembre. L’accordo prevede un review periodico del Warsaw International Mechanism a partire dal 2019.
Il video è stato girato in collaborazione con Youth Press Agency on Climate Change, Development Cooperation and Sustainable Development.

Guarda il video da Marrakech della ricercatrice FEEM Elisa Calliari!

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Verso Marrakech: FEEM alla Conferenza sul Clima COP22

E' in corso dal 7 al 18 novembre a Marrakech, in Marocco, la XXII Conferenza delle Parti (COP22) dell'UNFCCC. Come potrebbero cambiare le politiche climatiche degli Stati Uniti dopo l'insediamento della nuova amministrazione a gennaio 2017? Simone Tagliapietra, ricercatore FEEM, ipotizza tre possibili scenari.

Guarda il video da Marrakech del ricercatore FEEM Simone Tagliapietra!

Leggi l'articolo di The National del 14 novembre 2016 "Trump has several ways to scuttle US climate pledges"

Leggi gli eventi @COP22 segnalati da FEEM qui!

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4 Novembre 2016 (I): l'Accordo di Parigi entra in vigore

Giornata importante nella lotta al riscaldamento climatico: oggi entra in vigore lo storico accordo definito nella COP 21 di Parigi nel dicembre 2015 e firmato da 192 paesi. Ad oggi l’accordo è stato ratificato da 94 paesi. Tra i grandi "inquinatori" del pianeta sono pochi quelli che mancano all'appello: la Russia, che non ha comunicato ancora una data, l'Australia e il Giappone, dove invece sono stati avviati gli iter di ratifica. È vero che per dare piena attuazione all’accordo servirà ancora del tempo e una serie di accordi operativi, ma l’accordo di Parigi rappresenta un risultato insperato, di gran lunga superiore alle aspettative.

- Scopri di più!
Guarda il video-commento del Prof. Carlo Carraro, Direttore Scientifico di FEEM!

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4 novembre 2016 (II): la coincidenza fa riflettere

Oggi entra in vigore l’accordo sul clima definito a Parigi durante la COP 21 del dicembre 2015. Oggi, cinquant’anni fa, le acque dell'Arno invadevano Firenze sommergendo strade, chiese, musei. Nessuna correlazione tra i fatti naturalmente, ma la coincidenza di data offre lo spunto per un pensiero. Episodi drammatici come quelli che si verificarono a Firenze non sono più così rari negli ultimi tempi, pensiamo solo a quanto accaduto in Liguria negli ultimi anni. Inutile negare la correlazione tra queste manifestazioni naturali violente e l’innalzamento della temperatura del pianeta con i conseguenti mutamenti climatici. “Il clima diventerà più caldo e più secco”, afferma Francesco Bosello ricercatore della Fondazione Eni Enrico Mattei in un articolo in prossima uscita sulla rivista “Equilibri” (edita da Fondazione Eni Enrico Mattei - Il Mulino). 

Scopri di più!

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Workshop internazionale: "Analytical Tools and Methods to Evaluate Impacts of Public Policies on Sustainable Development Goals"

Martedì 27 settembre 2016 a partire dalle ore 9.00 l'evento “Analytical Tools and Methods to Evaluate Impacts of Public Policies on Sustainable Development Goals" potrà essere seguito tramite live streaming sulla pagina Facebook di FEEM.

Segui l'evento qui!
Scarica l'agenda qui!

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Equilibri compie 20 anni

Nata nel 1997 dalla collaborazione tra la Fondazione Eni Enrico Mattei e il Mulino, in 20 anni Equilibri ha contribuito alla definizione di sviluppo sostenibile, mostrandone le complesse implicazioni, economiche, sociali e politiche.

Scopri tutti gli argomenti trattati da Equilibri in questi 20 anni e il poster del ventennale!

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E' uscito il numero 1.2016 della Rivista EQUILIBRI sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

L’Agenda 2030 e gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile approvati dalle Nazioni Unite nel 2015 sono il tema centrale dell’ultimo numero di Equilibri, la rivista pubblicata dalla Fondazione in collaborazione con il Mulino.  Clicca per scaricare gratuitamente l’articolo di apertura, che è l’estratto di un intervento del Professor Jeffrey D. Sachs, Direttore del Sustainable Development Solutions Network (SDSN) delle Nazioni Unite e dell’Earth Institute, Columbia University.

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